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1951·Catania → Milano

La volta in cui il nonno Vincenzo partì per Milano con una valigia di cartone e mezza forma di pecorino

Era il 1951 e il nonno Vincenzo partiva da Catania per Milano con tutto ciò che entrava in una valigia di cartone. Aveva diciannove anni e un posto in terza classe sul «treno del sole».

Ma c'era un dettaglio: il Comandante, il pappagallo di famiglia, aveva passato vent'anni in cucina a ripetere bestemmie in tre lingue.

La bisnonna Rosalia non poteva lasciarlo. Così fece quello che farebbe qualsiasi nonna ragionevole: lo infilò nella tasca interna del cappotto di Vincenzo, gli diede mezza galletta inzuppata nel vino per farlo addormentare, e una forma di pecorino «per non avere fame al Nord».

Il Comandante dormì fino a Roma, esattamente il momento in cui decise di recitare tutto il suo repertorio, proprio mentre passava il controllore. Vincenzo disse: «È l'altoparlante del treno, signore.» Il controllore non rise.

Il Comandante visse altri quattordici anni a Milano. Imparò a dire «nebbia», ma non smise mai di bestemmiare in siciliano.

PERSONAS EN ESTA HISTORIA

Comentarios (3)

Marco Greco Chen · 24 jul

Il Comandante! Mia madre giurava che capisse il cinese meglio di lei.

Andrea Russo Marku · 24 jul

Ho sempre pensato che questa storia fosse inventata. Esigo le prove.

Giulia Greco Russo · 24 jul

@Andrea esiste una foto del 1962 con lui sulla spalla del nonno. La carico oggi pomeriggio.